Dove stavano andando? Cosa facevano tutti quanti? Qual era il senso del correre, di quell’affannarsi? Sempre le stesse domande.
E da ogni parte, lo stesso ritornello: il tempo che mancava, la giornata che avrebbe dovuto essere di trentasei ore e analoghe argomentazioni che non spiegavano nulla.
Prive di ragionevolezza, perché una giornata che durasse anche quarantott’ore avrebbe finito con l’essere identica nello svolgimento a quella a suo tempo creata da chi di giorni della settimana se ne intendeva.
Dunque, invariabilmente, frenetica e fitta di impegni, di sogni, di speranze e fantasie.
Guerrieri e marionette
Cerchi senza centro
Cura nel divenire
I santuari della memoria
Cento colpi e le sbucciature
Luce dentro altra luce
Cose di carta | fra-menti
A margine
L'amore rubato
La faccia del prisma
Sotto la pelle
Da lontano la vita
Era il '68
I nodi di canapa
La musica mi ha salvato la vita
L'archivio segreto di Raul Cremona prova post update
Giardino d'avorio
I sogni... nel castello
Abitare il giardino
Nel volo del tempo
Isabella, il suo sogno
La donna d'angolo
Il mare ricco 