“Spesso mi accoccolavo sul divano, rintanavo i piedi sotto le coperte di lana e mi guardavo intorno fissando lo sguardo in un punto qualunque della stanza. I miei pensieri si mettevano in moto ed io li ascoltavo senza perdere neanche una virgola.”
Tra bene e male, tra gioie e dolori, Laura conduce la sua esistenza di donna in cerca di un amore autentico che le fiabe fanno sognare e che la vita rende difficile da conquistare.
La chiesa di San Lorenzo a Vescina
Il fratello dagli occhi azzurri
A mani aperte
Lola e Arturo – una storia figlinese
Diario di una catechista
Che incanto questi canti 