Il grande sonno è un libro di Ernestina Pellegrini sul tema della tanatologia e della morte in letteratura, in paricolare in Verga, De Roberto, Pirandello, Tomasi Di Lampedusa, Sciascia e Bufalino.
***
Dopo l’affresco europeo delle Necropoli immaginarie. Rappresentazioni della morte in Balzac, Flaubert, Zola, Dickens, Dostoevskij e Tolstoj (1996), Ernestina Pellegrini con Il grande sonno disegna il funebre ipogeo della letteratura siciliana fra Otto e Novecento.
Dal modello secolare della morte addomesticata al nuovo tabù contemporaneo. Dalla fine degli eroi romantici che morivano con gli occhi volti al di là delle nuvole ai decessi sporchi dei “poveri diavoli” ai margini del mondo. La morte è ritornata selvaggia. Da Verga a De Roberto, da Pirandello a Tomasi di Lampedusa, da Sciascia a Bufalino, si individuano i trucchi estetici con cui gli scrittori cercano di colonizzare il nulla.
In controcanto, Il grande sonno è arricchito dal percorso fotografico di Cecilia Tosques, che allude al tema per vie metaforiche, con un gioco sulla pesantezza e la leggerezza dell’immaginazione materiale: per acqua, per aria, per terra, con nuvole, rocce, architetture abbandonate, fiumi che trascinano via.
Florilegio
Australia, amore mio
Lo speziale al Canto de' Ricci
Nata con le manette
La magia di Odaba
Sonata
Figlie con e senza madri
La riscossa della memoria
Oltre i confini del Santuario
L'isola di Gea
Filastrocche, filastrocche mezze crude e mezze cotte
Card College vol. 1
Verbal Magic
Trame di luce
Close-up per il mondo reale
La notte e i lumi
Il benessere mentale
Cavalli da tiro
Le tragedie di Seneca nell'arte del Poliziano
Cartomagia Scenica
Tralci
Storie straordinarie
Che incanto questi canti
Un figlio dall'Africa
Coloriamo le nostre emozioni
Il piccolo mondo di Sembolina
Nel fuoco vivo dell’amore
Nuovi contributi su Leopardi, Manzoni e Foscolo 




