“I miei aliti erano uguali alle carezze che l’aratro, trainato dai buoi, donava alla terra vestita di stagioni: l’autunno la tingeva con la caduta delle foglie; l’inverno assicurava acque limpide e nevi candide; la primavera una chiara luce floreale; l’estate scaldava con un sole radioso quanto la fiamma del camino della nostra casa. La favilla sprigionava scintille dorate, come le stelle che penetravano nella mia dimora attraverso la trasparenza dei vetri sui quali poggiavo i polpastrelli come a catturarle.” Il viaggio immaginifico di una bambina nel nonsenso e nella fiaba, viaggio che in fondo è la scoperta della cruda realtà del quotidiano.
Appunti di uno studente
Il giardino degli aromi
Le tragedie di Seneca nell'arte del Poliziano
L'esilio della parola
Gimnopedie
Il profumo dell'ombra
L'amore rubato
Pregi e difetti del vivere nel Quartiere 4 di Firenze
Verbal Magic
Il teatro della sorpresa
Accadde a Stromboli
Trame di luce 