“I miei aliti erano uguali alle carezze che l’aratro, trainato dai buoi, donava alla terra vestita di stagioni: l’autunno la tingeva con la caduta delle foglie; l’inverno assicurava acque limpide e nevi candide; la primavera una chiara luce floreale; l’estate scaldava con un sole radioso quanto la fiamma del camino della nostra casa. La favilla sprigionava scintille dorate, come le stelle che penetravano nella mia dimora attraverso la trasparenza dei vetri sui quali poggiavo i polpastrelli come a catturarle.” Il viaggio immaginifico di una bambina nel nonsenso e nella fiaba, viaggio che in fondo è la scoperta della cruda realtà del quotidiano.
La chiesa e il monastero di S. Maria a Ponterosso
L'amore rubato
Diario di una catechista
L'anima imprigionata
Storia di un campionato di ballo
Sul sentiero dei tuoi giorni
La chiesa di San Lorenzo a Vescina
Sculture e magie con i palloncini
La scomparsa di Ettore Majorana
Nonna, mi racconti una storia?
Poesia d'ottobre
La danza dei pensieri
Nel fuoco vivo dell’amore
D'incanto
La tragedia della Talidomide
Ricordi in fondo agli occhi
Australia, amore mio
Gli annali del nosocomio
L'esperto al tavolo da gioco
Filastrocche, filastrocche mezze crude e mezze cotte
Coloriamo le nostre emozioni
Desideri liberati
Di sotto in su
Volo radente 