Il Vecchio Conventino fuori le mura, di Firenze al secolo Monastero di S. Teresa, è stato, all’insaputa di molti, protagonista e testimone di una pagina di storia fiorentina. La sua prima destinazione lo rese uno spazio esclusivo e inaccessibile, poiché la Comunità che lo aveva fondato apparteneva ad un ordine di clausura. Poi la quiete che lo dominava venne travolta da un evento incontrollabile e disastroso: la prima guerra mondiale.
Il Monastero di Santa Teresa fu poi trasformato in ospedale militare e al suo interno si udirono soltanto i lamenti dei sopravvissuti alla disfatta di Caporetto.
Finito il conflitto, l’ampio edificio divenne sede vivace e vitale di artisti e artigiani: tanti nomi, famosi e non, che lo resero centro di cultura e di ideali. Una tradizione che continua ancora oggi.
Il libro Il Vecchio Conventino fuori le mura di Francesco Maria Mugnai e Silvia Tozzi, piacevole come un romanzo, riporta e ricorda aneddoti e documenti, fatti e personaggi.
In appendice, il saggio dell’arch. Giorgio Turi completa la narrazione con un’analisi approfondita della struttura architettonica.
Dov’è il Vecchio Conventino? È in via Giano della Bella a Firenze, poco distante da Piazza Tasso e Porta Romana.
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