“Io sono questa mano che tocca ed esplora, che scrive e suona, come io sono quest’occhio che indaga, questi passi che mi guidano verso gli altri o me ne allontanano.
So di essere me stessa, non uomo né donna, solo persona in ogni soffio dei miei pensieri.
Non più il mio corpo come involucro o come prigione dello spirito, ma come bellezza e verità.”
A Isabella Morra, baronessa e poetessa del Cinquecento (Favale 1520-1546), tragicamente uccisa dai fratelli per una relazione amorosa con un nobile, coniugato e di avversa fede politica, è ispirato il nuovo romanzo di Francesca Sassano, scrittrice lucana di grande esperienza.
Isabella, il suo sogno è la storia di due donne che, in secoli diversi, hanno avuto una visione anticipata di sé stesse e dei tempi.
Il libro, nella prima parte, si sviluppa come fosse il diario apocrifo di Isabella Morra, che fa ripercorrere al lettore con partecipato e originale realismo la drammatica storia di questa giovane donna. La narrazione è in prima persona, storicizzata, ma il filo conduttore è tutto nei sogni che alla protagonista, in qualche modo, preannunciano gli eventi essenziali della propria vita, fino alla tragica fine.
La seconda parte introduce l’io narrante della prima: una giornalista, anch’essa Isabella, che nei nostri tempi s’imbatte, per puro caso, nella Morra.
Il legame tra queste due donne è sempre inconscio e si manifesta in un unico sogno, nel quale la prima chiederà alla seconda di scrivere la loro storia.
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