XIV PREMIO TAGETE PER LA NARRATIVA
Ruggiero è un attore di strada che ama la vita: la vita che si coglie in tutto ciò che è normale quotidianità, in ciò che non compare mai in televisione o sui giornali se non in modo distorto da strumentalizzazioni o prurigini mediatiche. La vita, quella autentica, ha il suo palcoscenico nella strada e l’essenza dello spettacolo del mondo sta nelle esistenze di persone marginali.
In un attento dosaggio di finzione e realtà, si fotografa una società che smarrisce i propri valori ma che può trovare nei singoli individui gli elementi determinanti – amore, immaginazione, fratellanza – per resistere all’imbarbarimento, all’aridità dell’era tecnologica, ad un progredire basso e inconsapevole.
“Ciò che mi attraeva non era solo una donna molto femminile, ma era pure il suo sangue mescolato dalla storia dei popoli, era l’inquietudine di viaggiare verso altre terre ed altre genti, il desiderio di incontrarle al di là, o al di qua del confine, anzi di non riconoscere più confini, magari anche, chissà, di rimediare, come potevo, ai delitti della nostra parte, le cui piaghe erano pure lì evidenti.”
A margine
Dal Castello di Montebuoni a Tavarnuzze
L'amore rubato
Diario di una catechista
C'era una volta un re
Che incanto questi canti
Storia di un campionato di ballo
Il mondo di Babudrus
Nel fuoco vivo dell’amore
Ricordi in fondo agli occhi
Australia, amore mio
Gli annali del nosocomio
L'arcangelo di Fosdinovo
Sul sentiero dei tuoi giorni
Spiriti liberi
Islaam 
