<<[...] Ecco, allora, Giacomo Bartolini ricostruire, per via inconscia e concreta allo stesso tempo, quell'umanesimo europeo che ha avuto nel simbolismo uno dei momenti più alti e più fecondi per opporsi a una storia difettiva e ingiusta. Il simbolismo non ha voluta dirci cosa ha fatto la poesia nel mondo degli uomini, bensì chiedersi, ostinatamente e profondamente, che cosa sarebbe il mondo tout court senza di essa. La poesia aiuta l’uomo a ritrovarsi ed e per questa ragione che, quando è vera e motivata, (echeggiando ancora Luzi) essa tende a ricostruire un universo perduto. E non sorprende, allora, che Giacomo Bartolini cerchi quell’ “occulta armonia” nelle immagini, nel ritmo, nelle visioni artistiche per “sconfiggere il Niente”. […] [Carmelo Mezzasalma]>>
Emilio l'Olivo
La guerra dei piccoli
Come l'erba dopo la pioggia
Il calvario delle rose
A mani aperte
Il tramonto in una coppa
Australia, amore mio
Lo speziale al Canto de' Ricci
L'uva in festa
Due volte per Laura
Un figlio dall'Africa
Cerchi nell'acqua
Ho attraversato il tempo
Cartomagia Scenica
La Polizia Municipale di Impruneta
L'abbraccio
Che incanto questi canti
Dal disagio alla poesia
Aspettando la badante
Camminate fiorentine: Bellosguardo, Monte Oliveto, Marignolle
L'anima imprigionata
Voci riflesse
Disegni indocili
Girasole d'inverno
Caruso & Friends. La nascita del re dei tenori
Forme d'amore 