<<[...] Ogni pagina è come un'eco del pensiero, che va a distendersi nell'aria, soprattutto nello spazio da Roma, città di vita per l'autrice, a Firenze stessa. Roma, altro monumento della storia. Questo io credo sia l'intento dell'opera. Creare ponti, attraverso il canto immediato, a figure che che la storia l'hanno tessuta con la propria geniale presenza. È come se lei dicesse "io ebbi questa eredità, ebbi questi semi, lasciate che ne liberi gli odori e i colori con il mio mezzo poetico, lasciate che testimoni di una particolare cultura, che è fiorentina e toscana". È bello incontrare tanta passione per la propria città, passione intellettualmente tradotta. [...] [Alberta Bigagli]>>
Il tramonto in una coppa
L'amore è una sostanza nutritiva fine?
Da lontano la vita
Sul sentiero dei tuoi giorni
Mai più
L'esilio della parola
Il ballo delle parole
Contrappunto
Il primo organo di Filippo Tronci (1738)
Dal cielo cascò una rosa
Venti di guerra
Era il '68
Un funzionario qualunque
Tempo di cicale 