Il romanzo Come l’erba dopo la pioggia di Floriano Ansani è ispirato al diario redatto durante la Grande Guerra da parte di un giovane soldato, Corrado Meucci. Sradicato dal suo paese natale, Medicina, arroccato sulle montagne che cingono la città di Pescia, e spedito al fronte.
La guerra è raccontata in tutta la sua drammaticità: la dura vita nelle trincee, i sibili delle granate, gli scoppi delle bombe, l’odore del sangue, il senso di morte che pervade ogni cosa. E tutto questo senza la convinta consapevolezza del fine di quel doloroso e macabro supplizio, l’impotenza delle proprie azioni, la sensazione che tutto sia stato deciso dall’alto, da coloro che non avrebbero preso parte al massacro e non avrebbero rischiato la vita in prima persona.
Una testimonianza autentica, toccante.
Meravigliosi sorrisi
La qualità della mente
Dolomiti. Il silenzio e il cammino
Magia per ridere
Theory U
Che incanto questi canti
Camille Mallarmé
Il vizio di lavorare
Firenze: che spasso andarci a spasso!
Islaam
Gli anziani a Empoli
Nuovi contributi su Leopardi, Manzoni e Foscolo
Le satire
Cittadine a Scandicci
Giorni neri
Cinque punti nella magia
Silvia Fossati. Casa d'artista nella nobile città di Pontremoli
Sulla libertà
Villa Il Pratello
Perché tanta violenza?
La percezione delle cose
Storie straordinarie
Quale scienza per la psicoterapia?
Strategie della psicoterapia dinamica
La sciabola e la zappa. Giuseppe Garibaldi a Villa Castelletti di Signa
Architetture a Firenze e nella Città Metropolitana 1920-1940
La magia di Odaba
Verbal Magic
Cura nel divenire 