Il romanzo Come l’erba dopo la pioggia di Floriano Ansani è ispirato al diario redatto durante la Grande Guerra da parte di un giovane soldato, Corrado Meucci. Sradicato dal suo paese natale, Medicina, arroccato sulle montagne che cingono la città di Pescia, e spedito al fronte.
La guerra è raccontata in tutta la sua drammaticità: la dura vita nelle trincee, i sibili delle granate, gli scoppi delle bombe, l’odore del sangue, il senso di morte che pervade ogni cosa. E tutto questo senza la convinta consapevolezza del fine di quel doloroso e macabro supplizio, l’impotenza delle proprie azioni, la sensazione che tutto sia stato deciso dall’alto, da coloro che non avrebbero preso parte al massacro e non avrebbero rischiato la vita in prima persona.
Una testimonianza autentica, toccante.
Era una goccia di quel mare...
Il tramonto in una coppa
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La riscossa della memoria
Fachirismo e lettura del pensiero
DELFINO CINELLI (1889-1942)
I simboli di Antonietta
Carte e monete... e altri artifici
Prisma
Tavarnuzze fra presente e futuro: progetti di riqualificazione
La sciabola e la zappa. Giuseppe Garibaldi a Villa Castelletti di Signa
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Dentro di te 