“Bazzanti, sensibile e attento fotografo dei frammenti di un quotidiano che non c’è più.” Luciano Ricci (Insigne Fotografo Italiano IFI)
Questo libro-raccolta di immagini è un omaggio ad un uomo che amava la fotografia e la sua città.
Gli scatti raccontano Firenze in un’epoca che sembra molto lontana nel tempo, anche se sono trascorsi poco più di cinquant’anni. Erano i giorni della contestazione giovanile, ma anche quelli segnati duramente da avvenimenti tragici espressione del terrorismo, giorni in cui il fermento giovanile con i suoi colori e valori faceva presagire cambiamenti importanti.
È in quegli anni che Dino Bazzanti realizza le sue immagini più significative ritraendo donne e uomini ignari del ruolo a cui erano destinati, di diventare cioè protagonisti delle sue foto. E con essi Firenze. La città era allora, senza dubbio, nel suo splendore, e per questo catalizzatore per intellettuali e pittori, per semplici turisti, per barboni e per hippies, ciascuno ritratto nella sua espressione più naturale, spontanea, autentica. Con la sua Rolleiflex Dino indaga dietro l’apparenza e lo fa catturando uno sguardo, una posa, un’azione, un gesto. Amava i contrasti: una luce che taglia il buio, una veste bianca sul muro grigio; ma anche giovani e anziani, il riposo e l’azione, contrasti che riflettono la sua sensibilità, i suoi bisogni. Coglieva l’attimo che a lui interessava e lo faceva senza farsene accorgere.
Tutte le sue foto sono immancabilmente in bianco e nero e la preferenza rimase tale anche quando la foto a colori diventò preponderante e di utilizzo comune. Dino disponeva di una piccola camera oscura dove sviluppava i suoi scatti, assai più numerosi di quelli scelti per questo libro. Questa selezione rispecchia quella da lui compiuta nel 1999 per una mostra che realizzò pochi anni prima della sua scomparsa e qui riproposta quasi fedelmente.
In esse si alternano sentimenti diversi ma tutti ugualmente intensi: la tristezza e la rassegnazione talvolta lasciano spazio all’ironia e alla meraviglia, l’innocenza e la povertà alla leggerezza e al sorriso.
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