dalla Prefazione:
< L’autore disamina la cura di sé e la cura dei mali della società in maniera appassionata e partecipativa, comprendendole in un’unica unità simbiotica. Pasquale Moccia parla dell’attenzione alle piccole cose e come questa premura possa divenire una forma d’arte. In questa capacità applicativa è altrettanto importante dare ascolto al proprio corpo, come essere percepiente facente parte di un insieme interconnesso più vasto. Moccia ci invita a stare nella consapevolezza e in questo a contattare anche la sofferenza, senza rifuggirla né idealizzarla, semplicemente ad usarla come attrito, sponda nel processo di crescita personale. Con il convincimento, in questo percorso, di non essere e non dover essere soli. [Dr. Raffaele D’Alterio]>>
Fragili splendori
Cose di carta | fra-menti
Venti di guerra
Calenzano 1951-1971
Ombre
Berignone andata e ritorno
L'ambiguità dell'esistere
Suez - Un mondo in bianco e nero
Cerchi nell'acqua
Magia per ridere
Il sogno del baro
Rampe del buon pane
Che incanto questi canti 