“La vecchia strada che conduce fin lassù è stata sempre un percorso obbligato per i pastori che all’inizio della calda stagione si spostavano dalle piane più a sud, in cerca di pascoli verso i verdi monti dell’Appennino centrale. Dal tempo della mia fanciullezza e per molti e molti anni ancora, anch’io facevo quel percorso all’inizio d’ogni estate, ma non ero pastora, ero solo una ragazzina fortunata. Avevo una nonna che dimorava in un luogo magico tra i monti, non lontano dai Sibillini, vicino alle fate.”
Storie di pietre e scalpellini tra Montebuoni e Tavarnuzze
A mani aperte
DELFINO CINELLI (1889-1942)
All'ombra del giglio
Lo speziale al Canto de' Ricci
Quell'estate del '44 e altri racconti
Le 100 fontane di Firenze
Il tramonto in una coppa
Il libero pensiero
L'esilio della parola
Cerchi senza centro
Nelle curve del tempo
Gli annali del nosocomio 