Donato, il legnaiuolo, e la moglie Porzia abitano in Oltrarno, casa e bottega nei pressi di piazza Pitti.
Siamo alla fine del ’500 e l’ostentazione, lo sfarzo della famiglia regnante e dei cortigiani, in tempi di carestia e pestilenze, sono mal sopportati dai sudditi.
L’avversione, le dicerie, le malignità contro il granduca e contro il regime si sprecano, mentre le ruberie, le aggressioni e i delitti in città sono in aumento.
I fiorentini, al corrente degli intrighi e dei misfatti che avvengono fra le mura dei palazzi del potere, sperano in un mutamento delle loro condizioni di vita, magari con l’avvento di un nuovo principe.
Confiteor
Il mondo va da sé
Frammenti narrativi
Dipingere in musica
Due volte per Laura
Poesie
La casa della felicità
Di sotto in su
L'abbraccio
La casa del monte dei santi
Il piccolo mondo di Sembolina
Islaam
C'era una volta un re
Un papà da favola
Oltre i confini del Santuario
Meravigliosi sorrisi
Calendimaggio (seconda edizione)
Nuovi contributi su Leopardi, Manzoni e Foscolo
La memoria di Giano 