“Andavamo al mare ricco. C’era vento, sempre, ed il mare spumeggiante e marrone era una potenza insieme maligna e benevola, al nostro fianco. L’aria era piena di goccioline di acqua salata che si depositavano sui capelli arricciandomi quelli corti, attorno al viso. Il mare aveva messo in mostra per noi, sulla spiaggia bagnata, il miglior negozio di giocattoli: palette, secchielli e formine dell’estate passata, ruote, pezzi di bambole, che talvolta riuscivo ad assemblare, combinando delle strane, bellissime creature sghembe, oggetti misteriosi macchiati di catrame, avvolti dalle alghe. La nostra gioia allora si esprimeva con rinnovate grida, che il vento ci strappava dalle labbra, per condurle lontano.”
Coniugazioni
Stupire con le monete
Camille Mallarmé
Contrappunto
Storia di strada, d'amore e resistenza
Rampe del buon pane
Nella rete del mago
Smontiamo la violenza
Carte e monete... e altri artifici
Fregoli raccontato da Fregoli
Agenda segreta
La faccia del prisma 