“La sua compagna inseparabile era una grossa aquila che una mattina, come per magia, si era posata sopra al davanzale della piccina: gli occhi gialli dell’animale avevano fissato per alcuni istanti quelli verdi smeraldo della bambina e da quel momento era nato tra loro un legame fortissimo.”
Una raccolta di favole da leggere o da raccontare.
Quale scienza per la psicoterapia?
Il tramonto in una coppa
Gli anziani nei Comuni del Valdarno Fiorentino
Scopri Firenze
Le spine di Venere 