Un libro un po’ autobiografico, un po’ amaro, un po’ tenero, un po’ storico, un po’ critico, un po’ arrabbiato, un po’ preoccupato sulle sorti dell’umanità e – con sano egoismo – di questo Paese. La Storia. L’autrice le assegna l’iniziale maiuscola, forse a ragione. Studiarla è un po’ come guardare negli occhi i propri genitori, amarli e un poco compatirli. L’amaro confronto tra il fervore della Resistenza e le povere condizioni che oggi viviamo, tra la voglia di fare del dopoguerra e la passiva rassegnazione che spesso distingue i giorni che ci tocca vivere, è sconfortante, ma la rievocazione di persone altamente positive rinvenute nel nostro passato remoto o recente riesce talvolta a far da contrappeso.
Dalla B alla B e non è finita qui...
A margine
Un papà da favola
Islaam
Perché tanta violenza?
Australia, amore mio
Cosa resta di loro?
Fernand Riblet
La donna d'angolo
Lo chiamavano Cavallo Pazzo
L'amore rubato
Trame di luce
Giovanni March - La grafica
Le 100 fontane di Firenze
Suez - Un mondo in bianco e nero
L'anima di Firenze
Il profumo dell'ombra 
