Un libro un po’ autobiografico, un po’ amaro, un po’ tenero, un po’ storico, un po’ critico, un po’ arrabbiato, un po’ preoccupato sulle sorti dell’umanità e – con sano egoismo – di questo Paese. La Storia. L’autrice le assegna l’iniziale maiuscola, forse a ragione. Studiarla è un po’ come guardare negli occhi i propri genitori, amarli e un poco compatirli. L’amaro confronto tra il fervore della Resistenza e le povere condizioni che oggi viviamo, tra la voglia di fare del dopoguerra e la passiva rassegnazione che spesso distingue i giorni che ci tocca vivere, è sconfortante, ma la rievocazione di persone altamente positive rinvenute nel nostro passato remoto o recente riesce talvolta a far da contrappeso.
Dal disagio alla poesia
Le voci del cuore
Volo radente
Trame di luce
Il dramma
Arturo e Zoe
Quel cielo azzurro oltre l'arcobaleno
Rampe del buon pane
L'Arsenale (nuova edizione ampliata)
Il vizio di lavorare
Storia di un campionato di ballo
Mai più
Binarelli, in arte Tony
Lo speziale al Canto de' Ricci
Venti di guerra
Saudade
Sogni a metà
L'esilio della parola
La Polizia Municipale di Impruneta
Il benessere mentale
Pregi e difetti del vivere nel Quartiere 4 di Firenze
Angelina la straniera
Amare dissolvenze e percorsi ascendenti
Preparati a stupire
Accadde a Stromboli
Nella rete del mago
Pregiudizio, razzismo e antisemitismo
Voci riflesse
Il carro del nosocomio 
