“Perché Auschwitz? E perché noi?
Perché vedere e toccare è diverso da conoscere per sentito dire o per studio. Ed Auschwitz è un santuario del male, un tempio rovesciato di un’umanità purtroppo possibile, un monito in mattoni, legno, cemento e filo spinato su cosa può diventare ciascuno e l’insieme di noi se si coltivano l’odio e l’indifferenza, la paura e l’intolleranza.
Crudele esperienza formativa che tutti, probabilmente, dovremmo fare almeno una volta nella vita.” (M. Picchianti)
Cosa resta di loro? nasce da un viaggio ad Auschwitz e Birkenau che ha coinvolto oltre cento persone tra cui un gruppo di studenti. Attraverso un ricco repertorio di immagini e una significativa narrazione, si riflette sulla realtà del nazismo e dei campi di sterminio.
Cosa resta di loro?, curato da Regina Calarco, è un progetto di Spi Cgil Valdarno fiorentino.
“È accaduto, quindi può avvenire di nuovo.” (Primo Levi)
Il segno sottile
Diario di una catechista
Il tramonto in una coppa
Le storie di Claudio Magris
A scuola con Angela
Vivere distante
Camille Mallarmé
Tempo di cicale
Fragili splendori
Sotto la pelle
Cento colpi e le sbucciature
Lilya e le altre
Silvia Fossati. Casa d'artista nella nobile città di Pontremoli
L'urlo
L'abbraccio
Poesia d'ottobre
Pregiudizio, razzismo e antisemitismo 