“Sarebbe bello se pensassimo che la nostra società è una goccia d’acqua e prima di correre a far goal ci ricordassimo di quelli che stanno dietro e che non hanno il tempo di correre così veloci e che quelli dietro siamo sempre noi che corriamo in avanti e che se non vogliamo che la goccia si spacchi in due dobbiamo aspettarli.” Pensieri e riflessioni sull’esistere nel mondo di oggi.
Lo chiamavano Cavallo Pazzo
Il giardino degli aromi
Quel cielo azzurro oltre l'arcobaleno
Nelle curve del tempo
La festa dell'uva di Firenze e dell'Impruneta
Firenze: che spasso andarci a spasso!
L'esilio della parola
Cura nel divenire 