dalla Prefazione di Mario Luzi:
<<[...] Tra detto, dicibile e indicibile si dibatte, si sfibra, si ramifica la volontà totale di Luigi Natale. L'avere investito il grande assunto dalla parte inversa rispetto alla egemonia antropomorfica della tradizione creativa occidentale (tentazione che anche io ho provato negli anni più recenti e nel corso dei miei ultimi libri) non lo mette al sicuro dalla inquietudine del dramma originario: e anzi, sebbene gli consenta associazioni, accordi, coniugazioni talora feconde, lo esaspera. Penso che la critica e, perché no, la teoresi avranno molto argomento nell'analisi di questi versi. Ma io intendo solamente registrare la questione del tutto e del nulla, il tremendo aut aut che è preliminare a ogni poiesis, e qui non solo traluce ma è coscientemente scelto come pratica operativa a tutti i livelli della composizione, fino a quelli sintattici. […]>>
La donna d'angolo
Tempo di cicale
Come si cucina un sonetto
L'altra Riva
Nella rete del mago
Il commercialista
La corona d'oro
Il tramonto in una coppa
L'abbraccio
Le tragedie di Seneca nell'arte del Poliziano
Il nuovo emulo di Bosco
L'esilio della parola
Le favole di Montelungaccio
Nata con le manette
All'ombra del giglio 