“I miei aliti erano uguali alle carezze che l’aratro, trainato dai buoi, donava alla terra vestita di stagioni: l’autunno la tingeva con la caduta delle foglie; l’inverno assicurava acque limpide e nevi candide; la primavera una chiara luce floreale; l’estate scaldava con un sole radioso quanto la fiamma del camino della nostra casa. La favilla sprigionava scintille dorate, come le stelle che penetravano nella mia dimora attraverso la trasparenza dei vetri sui quali poggiavo i polpastrelli come a catturarle.” Il viaggio immaginifico di una bambina nel nonsenso e nella fiaba, viaggio che in fondo è la scoperta della cruda realtà del quotidiano.
Disegni indocili
L'uva in festa
Fachirismo e lettura del pensiero
Desideri liberati
Diario di una paziente
Management by Magic
Tempo di cicale
Sculture e magie con i palloncini
Il profeta
La bimba e l'aquila
Trittico
Il segno del destino
Il tempo concesso
Sinfonia in Mnemonica maggiore
Sulla libertà
Le favole di Montelungaccio
Se mi vedi, non guardarmi
Il respiro del mare
L'urlo
Scopri Firenze
Agenda segreta
D'incanto
Versi Ritrovati
Ho spento gli orologi
La ballata dell'avventura
Calenzano 1944-1948
Che incanto questi canti 