“Gli piaceva stare così senza fare niente, assolutamente niente, fluttuare, navigare alla deriva a mezza altezza nell’efficienza degli altri, estraneo a se stesso, quasi assente, a seguire la leggerezza piena di un filo di sonno, immobile di una velocità costante, appagato dal nulla, dal silenzio bisbigliato dei suoni, testimone del mondo notturno che era tutti i mondi di tutte le notti, quelle stanche delle città e quelle delle campagne, animate da brulichii e fruscii che unendosi davano vita a un ovattato ronzio, calabrone lontano che si alzava verso il brillare elettrico delle stelle.”
Ricordi in fondo agli occhi
Australia, amore mio
Cavalli da tiro
Cinque punti nella magia
Un papà da favola
Nella rete del mago
D'incanto
Volo radente
Storia di strada, d'amore e resistenza
Forme d'amore
L'amore rubato
L'anima imprigionata
Racconti brevi, sempre veri
La ballata dell'avventura 