Il linguaggio asciutto, quasi cronachistico, e la scrittura scevra di preziosismi lessicali sono gli strumenti di una narrazione autobiografica nella quale domina la nostalgia per un mondo e per persone ormai scomparsi.
Ma non si tratta di nostalgia arida che semplicemente ricorda e qualche volta rimpiange: in questo romanzo si respira un sentimento di amore profondo. Lorenza Hellmann lascia scorrere davanti ai nostri occhi le vicissitudini di quattro fratelli e di tanti loro amici che senza volerlo furono coinvolti in quella avventura coloniale che si realizzò in Somalia, forse l’angolo più diseredato dell’Africa.
Passi in sordina
Il libero pensiero
Guida ai luoghi del Quartiere 3 di Firenze
Tetrameron
Illusionarium
La guerra dei piccoli
L'esilio della parola
Cartomagia Scenica
Il tramonto in una coppa
Lo speziale al Canto de' Ricci
Berignone andata e ritorno
Venti di guerra
Cuori ventenni e colorati
I bottoni dorati
Il soffio della lupa 