Il linguaggio asciutto, quasi cronachistico, e la scrittura scevra di preziosismi lessicali sono gli strumenti di una narrazione autobiografica nella quale domina la nostalgia per un mondo e per persone ormai scomparsi.
Ma non si tratta di nostalgia arida che semplicemente ricorda e qualche volta rimpiange: in questo romanzo si respira un sentimento di amore profondo. Lorenza Hellmann lascia scorrere davanti ai nostri occhi le vicissitudini di quattro fratelli e di tanti loro amici che senza volerlo furono coinvolti in quella avventura coloniale che si realizzò in Somalia, forse l’angolo più diseredato dell’Africa.
Abitare il giardino
Il cervello delle donne
La cartomagia di Denis Behr
Volo radente
D'incanto
Figlie con e senza madri
Il benessere mentale
Nel fuoco vivo dell’amore
L'amore rubato
La ballata dell'avventura
Poesia d'ottobre
Tavarnuzze fra presente e futuro: progetti di riqualificazione
I nodi di canapa
Memorie di un casamento ferroviere del '66
Australia, amore mio 