“La vecchia strada che conduce fin lassù è stata sempre un percorso obbligato per i pastori che all’inizio della calda stagione si spostavano dalle piane più a sud, in cerca di pascoli verso i verdi monti dell’Appennino centrale. Dal tempo della mia fanciullezza e per molti e molti anni ancora, anch’io facevo quel percorso all’inizio d’ogni estate, ma non ero pastora, ero solo una ragazzina fortunata. Avevo una nonna che dimorava in un luogo magico tra i monti, non lontano dai Sibillini, vicino alle fate.”
Cuori ventenni e colorati
L'isola di Gea
L'altra metà di un uomo
Cerchi senza centro
Cento colpi e le sbucciature
Sotto la pelle
Un figlio dall'Africa
Il primo organo di Filippo Tronci (1738)
Affetti collaterali desiderati
Tavarnuzze fra presente e futuro: progetti di riqualificazione
Diario di una paziente
Il mare ricco 