dalla Prefazione di Mario Luzi:
<<[...] Tra detto, dicibile e indicibile si dibatte, si sfibra, si ramifica la volontà totale di Luigi Natale. L'avere investito il grande assunto dalla parte inversa rispetto alla egemonia antropomorfica della tradizione creativa occidentale (tentazione che anche io ho provato negli anni più recenti e nel corso dei miei ultimi libri) non lo mette al sicuro dalla inquietudine del dramma originario: e anzi, sebbene gli consenta associazioni, accordi, coniugazioni talora feconde, lo esaspera. Penso che la critica e, perché no, la teoresi avranno molto argomento nell'analisi di questi versi. Ma io intendo solamente registrare la questione del tutto e del nulla, il tremendo aut aut che è preliminare a ogni poiesis, e qui non solo traluce ma è coscientemente scelto come pratica operativa a tutti i livelli della composizione, fino a quelli sintattici. […]>>
Il percorso umano
La magia di Odaba
Poesie per Algeri
Cento bugie per una verità
Nel fuoco vivo dell’amore
Tracce di luce
L'ambiguità dell'esistere
Il Viale dei Colli a Firenze
Il profumo dell'ombra
Antifascisti e Partigiani di Impruneta
Le storie di Claudio Magris
Le tragedie di Seneca nell'arte del Poliziano
Guerrieri e marionette
Il giardino degli aromi
Pregiudizio, razzismo e antisemitismo
C'era tempo
Ho spento gli orologi 