“Gli piaceva stare così senza fare niente, assolutamente niente, fluttuare, navigare alla deriva a mezza altezza nell’efficienza degli altri, estraneo a se stesso, quasi assente, a seguire la leggerezza piena di un filo di sonno, immobile di una velocità costante, appagato dal nulla, dal silenzio bisbigliato dei suoni, testimone del mondo notturno che era tutti i mondi di tutte le notti, quelle stanche delle città e quelle delle campagne, animate da brulichii e fruscii che unendosi davano vita a un ovattato ronzio, calabrone lontano che si alzava verso il brillare elettrico delle stelle.”
Trittico
Silvia Fossati. Casa d'artista nella nobile città di Pontremoli
Il profeta
D'incanto
Confiteor
Il trucco c'è ma non si vende
Roberto Super-Light
"Quando ero mio padre". Su/per Idolina Landolfi
Venti di guerra
Theory U
Volo radente
Trame di luce 