Il linguaggio asciutto, quasi cronachistico, e la scrittura scevra di preziosismi lessicali sono gli strumenti di una narrazione autobiografica nella quale domina la nostalgia per un mondo e per persone ormai scomparsi.
Ma non si tratta di nostalgia arida che semplicemente ricorda e qualche volta rimpiange: in questo romanzo si respira un sentimento di amore profondo. Lorenza Hellmann lascia scorrere davanti ai nostri occhi le vicissitudini di quattro fratelli e di tanti loro amici che senza volerlo furono coinvolti in quella avventura coloniale che si realizzò in Somalia, forse l’angolo più diseredato dell’Africa.
The Joy of Magic
Berignone andata e ritorno
Il mare ricco
Il benessere mentale
Era una goccia di quel mare...
Nuovi contributi su Leopardi, Manzoni e Foscolo
La Polizia Municipale di Impruneta
Mai più
La donna d'angolo
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"Quando ero mio padre". Su/per Idolina Landolfi
Trame di luce
Suez - Un mondo in bianco e nero
Partiture
Teaching with Magic
Dentro di te
Lo zonista
L'arte dello scambio di mazzo
Cartomagia Scenica
Duetto a voce sola
Gli anziani a Empoli
Elementale
Il legnaiuolo allo Sdrucciolo de’ Pitti
Cento colpi e le sbucciature
A mani aperte 